Arona – Virtus Villa 1-1

Arona: Ragazzoni; Micheletti, Frattini (dal 41' pt Bona); Licht, Pioletti, Carnero (dal 13' st Bruno); Meleleo (dal 29' st Cittadino), Peretti, Bortoletto, Rossi, Russo. All. Lipari.

Virtus Villa: Antonini; Poggiani (dal 1' st Candito, dal 19' st Bertaccini), Beltrami; Castionetti, Ongaro, Francioli; Battro, Genini, Baiardi, Avicola, Zolla. All. Piemontesi.

Arbitro: Perelli di Torino.

Marcatori: Avicola all'11', Russo su rigore al 50' st.

Doveva essere una domenica di festa (pur con l'incognita della telenovela Parianotti, ancora in sospeso), ma, come ha osservato il mister Lipari, “Nel calcio non c'è mai niente di scontato”. Un ottimo Villadossola, un'Arona imprecisa e confusa ed è uscito un pareggio (1-1) che condanna gli ossolani alla retrocessione e l'Arona allo spareggio con lo Stresa: e l'Arona se l'è guadagnato, ancora una volta, all'ultimo minuto di recupero, quando tutto davvero sembrava perduto.

All'inizio tutto pare facile: al 12' Meleleo liberato in mezzo all'area spara alto da ottima posizione, al 19' strepitosa girata al volo di Bortoletto su cross di Russo, ma Antonini devia miracolosamente, al 34' il portiere ossolano vola a deviare un gran tiro di Licht. Primo tempo a reti inviolate, ma pare scontato che prima o poi l'ordinata difesa biancoblù crollerà. Al 3' della ripresa preciso cross di Rossi, Bortoletto cerca il gran gol al volo e spara sopra la traversa da pochi passi. All'11' la doccia fredda: punizione a due in area per il Villadossola, tocco per Avicola, il migliore in campo, e palla nell'angolino basso alla destra di Ragazzoni. Lipari, che ha perso per infortunio il suo miglior difensore, Frattini, mette in campo tutti gli attaccanti che ha, ma col passare dei minuti cresce il nervosismo, cala la lucidità, il gioco lento e accentrato favorisce la difesa del Villa. Al 23' sfiora il palo un diagonale di Licht, ma al 33' è Ragazzoni che si guadagna la pagnotta volando a togliere dall'incrocio un tiro velenoso di Avicola. Quando nessuno ha più il coraggio di guardare l'orologio, Antonini si fa sfuggire di mano un innocuo lancio di Licht e poi atterra Russo, che con prontezza gli ha rubato la palla. E' rigore. Il piattone destro di Russo non trema: è l'1-1.